Intervista di Pietro Palladino. L’Illuminazione della Villa Comunale di Benevento

“Il progetto della nuova illuminazione della Villa Comunale di Benevento nasce dalla volontà di incrementare il comfort visivo notturno per quanti la frequentano nelle ore serali. La peculiarità del progetto risiede nell’intento di creare un ambiente sicuro, ma allo stesso tempo rilassante. 

Il concept di progetto era realizzare un ambiente luminoso quasi domestico. Sono stati illuminati i percorsi pedonali, rischiarate le essenze più pregevoli, sottolineati i busti dei beneventani illustri presenti in tutto il parco e illuminata l’acqua delle fontane e dei laghetti.  La scelta delle apparecchiature specifiche d’illuminazione risponde a esigenze tecniche ed estetiche. Per questa tipologia d’intervento è imprescindibile l’uso di prodotti robusti e affidabili. La realizzazione del concept di progetto implica altresì l’adozione di apparecchi con caratteristiche fotometriche precise: la luce va indirizzata dove serve e non deve creare fastidiosi fenomeni di abbagliamento.

La percezione degli spazi e degli oggetti è il risultato di una specifica composizione visiva, realizzabile con l’impiego di fasci luminosi di opportune caratteristiche fotometriche, sia in termini quantitativi che qualitativi. I camminamenti sono illuminati da apparecchi su pali disposti ai bordi degli stessi: sono stati ripristinati i pali esistenti e montati apparecchi a led con temperatura di colore di 2700K (colore della luce molto “caldo”, simile a quello presente nelle nostre case). Per l’illuminazione degli alberi è stata invece scelta una temperatura di colore di 3000K, con il preciso scopo di ottenere una migliore resa cromatica del fogliame.

Gli alberi ricevono luce dal basso. Sono stati impiegati apparecchi incassati nel terreno con fasci luminosi molto stretti per evidenziare la struttura secolare delle piante e contenere al massimo il flusso disperso verso l’alto. La finalità è quella di creare una luce verticale in grado di incrementare la percezione dei volumi e generare delle quinte virtuali. L’effetto risultante è simile a quello che crea un abat-jour appoggiato su un tavolino nell’angolo di una stanza.

Per la cassa armonica sono stati ripristinati i globi esistenti e sostituite le sorgenti fluorescenti compatte con altrettante a led.

I materiali utilizzati sono di grande qualità. Oltre alle prestazioni intrinseche fotometriche,  gli apparecchi scelti sono  – dal punto di vista meccanico – robusti e affidabili. L’obiettivo è ridurre a minimo gli interventi di manutenzione. Tutti gli apparecchi installati sono a led. Per ciò che concerne gli aspetti legati all’ambiente, il nuovo sistema d’illuminazione ha un’efficienza più che doppia rispetto a quello precedente.  In altri termini, gli illuminamenti sono superiori a quelli forniti dal vecchio sistema e i consumi sono praticamente dimezzati”

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